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I MESSAGGI

I MESSAGGI

 

Secondo l'unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinchè essi li riferissero all'umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poichè tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque.

 

Messaggi generici

 

PACE

Già il terzo giorno la Madonna ha esposto come primo dei suoi messaggi: "Pace, pace, pace e solo pace!" ed ha ripetuto due volte: "La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!" Considerando il fatto che la veggente Marija ha visto la croce dietro la Madonna mentre esprimeva questo messaggio, ciò vuol dire chiaramente che questa pace può venire solo da Dio che per mezzo della Vergine in Cristo è divenuto "nostra pace" (Efesini 2,14), "La pace non come la dà il mondo" (Giovanni 14,27) e per questo Cristo ha comandato ai Suoi apostoli di portarla al mondo (Matteo 10,11 ) così che tutti gli uomini possano diventare "figli della pace" (Luca 10,6). Quindi anche la Vergine, in quanto "Regina degli Apostoli" , viene presentata a Medjugorje come la vera "Regina della Pace". Nessun'altro sa, come Lei o meglio di Lei, convincere il mondo attuale che si trova ad affrontare problemi di distruzione del fatto che la pace sia il bene più grande e più prezioso.

 

FEDE

Il secondo messaggio della Vergine è quello della fede. La Vergine ne ha parlato già al quarto, quinto e sesto giorno delle apparizioni e questo è comprensibile. Cioè senza la fede non è possibile trovare la pace. Pertanto la fede è la risposta alla parola di Dio nella quale Egli non solo si manifesta, ma si dona agli uomini. Nella fede l'uomo riceve la parola di Dio che in Cristo è divenuto "nostra pace" (Efesini 2,14). Accogliendola l'uomo diventa un uomo nuovo, con una vita nuova in Cristo e partecipe della natura di Dio (Efesini 2,18). Così l'uomo ottiene la pace, sia verso Dio, sia verso gli uomini.

Nessuno quindi conosce come la Madonna il valore della fede e quanto essa sia importante per l'uomo di oggi. Per questo motivo Ella la mette sempre in evidenza ai veggenti e chiede loro di donarla agli altri. Lei la antepone a tutto quello che gli uomini cercano e la considera la condizione primaria per poter soddisfare tutte le richieste, desideri e preghiere che si riferiscono alla salute ed a qualsiasi altro bisogno umano.

 

CONVERSIONE

Anche la conversione è uno dei messaggi più frequenti della Vergine poichè nell'uomo di oggi la fede è debole o del tutto assente e senza la conversione non è possibile ottenere la pace. La vera conversione vuol dire "lavare il cuore" (Geremia 4,14) poichè un cuore corrotto crea e favorisce una struttura e dei rapporti sociali insoddisfacenti, leggi ingiuste e organizzazioni servili. Senza una radicale trasformazione nel cuore ed una sua conversione, la pace non è possibile. Ecco perchè la Madonna raccomanda una frequente confessione. Questa richiesta è rivolta indistintamente a tutti gli uomini poichè "non esiste giusto, neppure uno...tutti furono fuorviati, tutti si sono corrotti" (Romani 3,11-12).

 

PREGHIERA

A partire dal quinto giorno delle apparizioni e quasi quotidianamente la Vergine raccomanda la preghiera. Ella chiede a tutti gli uomini di pregare incessantemente, proprio come Cristo aveva chiesto (Marco 9,29; Matteo 8,38; Luca 11,5-13...). La preghiera quindi sprona e rafforza la fede dell'uomo, senza la quale non vi sono dei rapporti regolari nè con Dio, nè con gli altri. Inoltre con la preghiera l'uomo manifesta il suo legame vitale con Dio: Lo riconosce, Lo ringrazia per i doni ricevuti e con fiducia si aspetta tutte le altre cose di cui ha bisogno, in modo particolare la salvezza. La preghiera rinsalda questo atteggiamento dell'uomo e lo aiuta ad instaurare un rapporto regolare con Dio poichè senza questo rapporto non è possibile conservare e promuovere la pace con se stessi e con gli altri.

La fondatezza della preghiera è particolarmente evidente poichè la Parola di Dio è rivolta all'uomo e l'uomo risponde ad essa con le parole. La risposta è una fede espressa o appunto una preghiera che rinsalda, rinnova, promuove e sostiene la preghiera stessa. Inoltre con la preghiera l'uomo annuncia Dio ed il Vangelo ed accende la fede negli altri.

 

DIGIUNO

Già dal sesto giorno delle apparizioni la Vergine ha frequentemente raccomandato il digiuno che è al servizio della fede. In questo modo l'uomo verifica, rinsalda ed assicura il proprio controllo di sè. Solo l'uomo che riesce a dominarsi può essere libero e pronto a mettersi al servizio di Dio e del prossimo, come la fede vuole. Il digiuno garantisce all'uomo che il suo abbandonarsi alla fede sia sincero e sicuro. Il digiuno aiuta l'uomo a liberarsi da qualunque schiavitù ed innanzitutto dal peccato. Chi non appartiene a se stesso è uno schiavo. Quindi il digiuno aiuta l'uomo a frenare i suoi desideri che facilmente lo condurrebbero a sprecare in modo avventato dei beni di cui altri avrebbero bisogno per la mera sopravvivenza.

Con il digiuno è possibile ottenere dei beni che consentono di dimostrare il proprio amore ai poveri e ai miseri ed almeno in parte colmare le differenze esistenti tra loro ed i ricchi. Il digiuno cura la povertà degli uni con l'abbondanza e quella degli altri con la povertà stessa. In questo modo si crea quella pace che oggi è in particolar modo minacciata dalle enormi differenze tra ricchi e poveri (nord e sud).

 

Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.

 

Messaggi speciali

 

Abbiamo detto che, oltre ai cinque messaggi che sin dall'inizio la Vergine ha consegnato a tutto il mondo, Ella ha iniziato, dall'1 marzo 1984, ogni mercoledi e tramite Marija Pavlović, a consegnare altri messaggi per la parrocchia di Medjugorje e per i pellegrini che si recano a Medjugorje. La Madonna quindi ha scelto non solo i veggenti, ma anche tutta la parrocchia ed i pellegrini come Suoi testimoni e collaboratori. Tutto questo è evidente nel Suo primo messaggio, in cui dice: "Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla". Ha confermato tutto questo in un'altra occasione dicendo: " Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l'Altissimo mi ha mandata" (21 marzo 1985). La Madonna ha fornito anche una motivazione per questa scelta: "Tornate alla parrocchia, questo è il mio desiderio. Così che possano farlo anche tutti coloro che vengono qui" (8 marzo 1984). "Vi prego, tutti voi che appartenente a questa parrocchia, vivete i miei messaggi" (16 agosto 1984) . E' necessario che innanzitutto i parrocchiani ed i pellegrini divengano testimoni delle Sue apparizioni e dei Suoi messaggi così che poi, insieme ai veggenti, possano realizzare i Suoi piani di conversione del mondo e riconciliazione con Dio.

La Vergine conosce bene la natura e la debolezza dei parrocchiani e dei pellegrini con i quali intende collaborare per la redenzione del mondo ed è certa che tutto questo richieda una forza soprannaturale. Ed è per questo motivo che li rivolge e li conduce alla sorgente di questa forza. La prima sorgente è la preghiera. In quasi tutti i suoi moniti, Ella la raccomanda vivamente. Tra le preghiere mette particolarmente in evidenza la S. Messa (7 marzo 1985, 16 maggio 1985), una costante devozione al Santissimo Sacramento dell'Altare (15 marzo 1984), allo Spirito Santo (2 giugno 1984, 9 giugno 1984, 11 aprile 1985, 9 maggio 1985, 16 maggio 1985, 23 maggio 1985...) e la lettura delle Sacre Scritture (8 ottobre 1984, 14 febbraio 1985).

Con questi messaggi speciali rivolti alla parrocchia di Medjugorje ed ai pellegrini la Vergine desidera approfondire e rendere più comprensibili per tutti i primi messaggi che ha inviato al mondo.

Dal 25 gennaio 1987 la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlović. Tutto questo continua ancora oggi.

 

Dr. Fra Ljudevit Rupčić

(Professore di teologia. Traduttore delle Sacre Scritture in croato. Vive a Medjugorje)

 

 

BUONA QUARESIMA...

 

Carissimi, cenere in testa e acqua sui piedi.
Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa.

Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri.

A percorrerla non bastano i quaranta giorni

che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo.

Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.
Pentimento e servizio.

Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all' acqua, più che alle parole.

Non c' è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche.

Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito.

 Queste, invece, no: perché espresse con i simboli,

che parlano un "linguaggio a lunga conservazione".
È difficile, per esempio, sottrarsi all' urto di quella cenere.

Benché leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine.

E trasforma in un' autentica martellata quel richiamo all' unica cosa che conta:

"Convertiti e credi al Vangelo".

Peccato che non tutti conoscono la rubrica del messale,

 secondo cui le ceneri debbono essere ricavate dai rami d' ulivo benedetti nell' ultima domenica delle palme.

Se no, le allusioni all' impegno per la pace, all' accoglienza del Cristo,

al riconoscimento della sua unica signoria,

 alla speranza di ingressi definitivi nella Gerusalemme del cielo, 

diverrebbero itinerari ben più concreti di un cammino di conversione.

Quello "shampoo alla cenere", comunque, rimane impresso per sempre:

ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente,

sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame già cadute dalle croste del nostro peccato.
Così pure rimane indelebile per sempre quel tintinnare dell' acqua nel catino.

È la predica più antica che ognuno di noi ricordi.

Da bambini, l' abbiamo "udita con gli occhi", pieni di stupore, dopo aver sgomitato tra cento fianchi,

per passare in prima fila e spiare da vicino le emozioni della gente.

Una predica, quella del giovedì santo, costruita con dodici identiche frasi: ma senza monotonia.

Ricca di tenerezze, benché articolata su un prevedibile copione.

Priva di retorica, pur nel ripetersi di passaggi scontati:

l' offertorio di un piede, il levarsi di una brocca, il frullare di un asciugatoio, il sigillo di un bacio.
Una predica strana. Perché a pronunciarla senza parole,

genuflesso davanti a dodici simboli della povertà umana,

 è un uomo che la mente ricorda in ginocchio solo davanti alle ostie consacrate.
Miraggio o dissolvenza?

Abbaglio provocato dal sonno, o simbolo per chi veglia nell' attesa di Cristo?

"Una tantum" per la sera dei paradossi, o prontuario plastico per le nostre scelte quotidiane

 Potenza evocatrice dei segni!
Intraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua.
La cenere ci bruci sul capo, come fosse appena uscita dal cratere di un vulcano.

Per spegnerne l' ardore, mettiamoci alla ricerca dell' acqua da versare... sui piedi degli altri.
Pentimento e servizio. Binari obbligati su cui deve scivolare il cammino del nostro ritorno a casa.
Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo.

Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi.
Un grande augurio.

(don Tonino Bello)

Il segreto meraviglioso del Santo Rosario di S. Luigi Maria Grignion da Monfort

 
 
 
 
Una pagina del libro Il segreto meraviglioso del Santo Rosario di S. Luigi Maria Grignion da Monfort                                          
Certo, non ti è possibile recitare il Rosario senza qualche distrazione involontaria.
Anzi è molto difficile dire solo un' Ave Maria senza che la fantasia, sempre irrequieta
non ti tolga un pizzico della tua attenzione. Puoi però recitarla senza distrazioni volontarie
e devi quindi prendere ogni precauzione per tenere ferma l'attenzione e diminuire
le distrazioni involontarie.
A tal fine mettiti alla presenza di Dio: pensa che Dio e la sua santa Madre ti guardano,
che l'Angelo custode posto alla tua destra coglie le tue Ave Maria, se dette bene,
come altrettante rose per farne una corona a Gesù e a Maria; pensa che, invece,
alla sinistra il demonio ti gira attorno per divorare le tue Ave Maria e segnarle
nel libro della morte, se dette senza attenzione, devozione e modestia.
Soprattutto non dimenticare di offrire le varie decine in onore dei misteri e di
rappresentarti nella contemplazione Nostro Signore e la sua santa Madre nel
mistero che vuoi onorare.
 
 
 
 
 

"L'ora di satana"

 
 
 
 
Ho inserito su Youtube in due parti, l'intervista a Padre Livio Fanzaga
trasmessa da Rai 2 il 27 Gennaio, in cui si parla del nuovo libro "L'ora di
satana" con particolare riferimento ai messaggi della Regina Della Pace a
Medjugorje.
Gli interventi di Padre Livio sono quattro, distribuiti nei due video
ricavati, intervallati da interviste in studio.

parte 1) :  http://it.youtube.com/watch?v=3xLfAFnlRg8

parte 2) :  http://it.youtube.com/watch?v=D7lxrTHMQxg


                                                 Vittorio


Messaggi sullo stesso tema (1)



Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna
parola del testo, 2) citare "Informazioni da Medjugorje" assieme al nostro
sito http://www.infodamedjugorje.altervista.org  .

Maria nel Vangelo

 
 
 
Maria nel Vangelo
San. Paolo ( Gal 4,4)
Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna , nato sotto la legge,
 per riscattare coloro che erano sotto la legge, perchè ricevessero l'adozionie a figli
----------------------------
   Con queste parole , l'apostolo delle genti vuole evidenziare la storia
della salvezza umana: l'Incarnazione del Figlio di Dio che, che riscattando
gli uomini dalla schiavitù del peccato, li renderà " figli adottivi" di Dio.
Ma come si incarnerà il Figlio di Dio? San Paolo stesso ci da la risposta : nascerà
"da donna".
E' questo l'unico passo paolino che contenga un riferimento a Maria SS.
cioè alla <<donna>> da cui è nato Gesù. L'espressione
nato da donna è molto importante. Secondo la modalità semitica,
infatti, la nascita si attribuiva sempre all'uomo. Qui, invece, la nascita è attribuita
alla donna << nato da donna>> Questa espressione lascia presumere che
San Paolo volesse affermare l'esclusione del padre umano e quindi implicitamente
la maternità verginale di Maria ( realizzata senza concorso dell'uomo),
 la Maternità divina ( essendo Maria SS. la Madre del Figlio di Dio) e
la Maternità spirituale ( nei riguardi dei figli adottivi).
   In queste poche righe pertanto San Paolo evidenzia l'assunzione da parte
di Cristo dell'umanità e la sua attuazione verginale, mediante la nascita
<<da donna>>. Appare evidente il legame indissolubile tra  Maria SS. e Cristo,
il Figlio di Dio incarnatosi nel suo grembo verginale: e risalta chiara, in virtù di tale legame,
 la relazione tra Maria e i figli di Dio per adozione, vale a dire l'umanità redenta, la Chiesa.
   Nel testo paolino, benchè in forma ancora implicita, la Madonna è già presentata
come Madre verginale di Gesù e madre della Chiesa.
 
Conosci la Madonna?
Suor Maria Francesca dell'Immacolata
Suora francescana
 

Il Dogma dell'Immacolata Concezione (I)

 
 
 
 
Il Dogma dell'Immacolata Concezione (I)
Dio ineffabile, le vie del quale sono la misericordia e la verità; Dio, la cui volontà è onnipotente e la cui sapienza abbraccia con forza il primo e l'ultimo confine dell'universo e regge ogni cosa con dolcezza, previde fin da tutta l'eternità la tristissima rovina dell'intero genere umano, che sarebbe derivata dal peccato di Adamo. Avendo quindi deciso, in un disegno misterioso nascosto dai secoli, di portare a compimento l'opera primitiva della sua bontà, con un mistero ancora più profondo - l'incarnazione del Verbo - affinché l'uomo (indotto al peccato dalla perfida malizia del diavolo) non andasse perduto, in contrasto con il suo proposito d'amore, e affinché venisse recuperato felicemente ciò che sarebbe caduto con il primo Adamo, fin dall'inizio e prima dei secoli scelse e dispose che al Figlio suo Unigenito fosse assicurata una Madre dalla quale Egli, fatto carne, sarebbe nato nella felice pienezza dei tempi. E tale Madre circondò di tanto amore, preferendola a tutte le creature, da compiace rsi in Lei sola con un atto di esclusiva benevolenza. 
 

Pio IX
Bolla Ineffabilis Deus 1 - 8 dicembre 1854

Calendario d' Avvento

 
 
 
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日志


La Madonna nell'infanzia di Gesù

La Madonna nell'infanzia di Gesù

Con il nome di << Vangeli dell'infanzia>> vengono chiamati i primi due capitoli del Vangelo di S. Matteo e del vangelo di S. Marco. Essi narrano la vita di Gesù dall''Annunciazione fino al ritrovamento di Gesù nel Tempio e al suo ritorno a Nazareth. Sono storia vera, ricca di episodi ed eventi accaduti a Nazareth. a Betlemme, a Gerusalemme. Non sono racconti e favole, sia pure con significato spirituale. No, i Vangeli sono storia vera...

Quando si leggono i Vangeli dell'infanzia è spontaneo interrogarsi sulle <<fonti>> di tali racconti così particolari e dettagliati, specie riguardo alla concezione e al parto di Gesù. La risposta a tale proposito non può che essere una sola: la fonte di tali racconti è Maria SS. Nessun altro al di fuori di Lei poteva conoscere quegli episodi della vita di Gesù... Del resto ciò è implicitamente rivelato dallo stesso evangelista S. Luca, quando in occasione della visita dei pastori a Betlemme e alla fine dei racconti dell'infanzia, sottolinea che la Madonna conservava attentamente memoria di tutto ciò che accadeva nei riguardi di Gesù: questo è un modo sottile e intelligente per rivelare ai lettori che proprio Maria SS. era la fonte alla quale egli aveva attinto i deliziosi racconti dell'infanzia che racchiudono i misteri ineffabili dell'incarnazione redentiva del Verbo.

...

GESU' HA ORIGINE DA MARIA NEL TEMPO

Gesù ha due origini: la prima è l'origine eterna come Verbo nel seno del Padre, l'altra è l'origine temporale come Verbo incarnato nel seno della Vergine Maria.

La nascita di Gesù

(Tratto da L'Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta)

.... Un poco di luna si insinua da una crepa del soffitto e pare una lama di incorporeo argento che vada cercando Maria. Si allunga, man mano che la luna si fà più alta in cielo, e la raggiunge, finalmente. Eccola sul capo dell'orante. Glielo inimba di candore. Maria leva il capo come per una chiamata celeste e si drizza in ginocchio di nuovo.

Oh! come è bello qui! Ella alza il capo, che pare splendere nella luce bianca della luna, e un sorriso non umano la trasfigura. Che vede? Che ode? Che prova?

Solo Lei potrebbe dire quanto vide, sentì nell'ora fulgida della sua maternità. Io vedo solo che intorno a Lei la luce cresce, cresce, cresce. Pare scenda dal cielo, pare emani dalle povere cose che le stanno intorno, pare emani da Lei. La veste ,azzurra cupa,pare ora di un mite celeste....La luce si sprigiona sempre più dal corpo di Maria, assorbe quella della luna, pare che Ella attiri a sè quella che le può venire dal cielo. Ormai è Lei la depositaria della Luce. Quella che deve dare questa luce al mondo... La volta piena di crepe, di ragnatele, di macerie sporgenti...nera , fumosa..pare la volta di una sala regale.

Ogni pietrone è un blocco d'argento..ogni ragnatela un preziosissimo baldacchino contesto di argento e diamanti...Il fieno che pende dalla più alta mangiatoia non è più erba, sono fili e fili d'argento puro che tremolano nell'aria ...

La luce cresce sempre più. E' insostenibile all'occhio. In essa scompare, come assorbita da un velario d'incandescenza, la Vergine...e ne emerge la Madre.

Sì. Quando la luce torna ad essere sostenibile al mio vedere, io vedo Maria col Figlio neonato sulle braccia.

Un piccolo Bambino, roseo e grassottello che annaspa e zampetta con le manine grosse quanto un boccio di rosa e coi piedini che starebbero in un cavo di cuore di rosa; che vagisce con una vocina tremula, proprio di agnellino appena nato , aprendo la boccoccia  che sembra una fragolina di bosco e mostrando la liguetta tremolante contro il roseo palato, che muove la testolina bionda... una tonda testolina che la Mamma sostiene nella curva della sua mano,mentre guarda il suo bambino e lo adora piangendo e ridendo insieme si curva a baciarlo, non sulla testa innocente, ma su, centro del petto, là dove sotto è il cuoricino che batte, batte per noi...là dove un giorno sarà la Ferita. Gliela medica in anticipo, quella ferita, la sua Mamma, col suo bacio immacolato.

( continua)
 
 

 

 

 

Calendario d'Avvento

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Messaggio 25 novembre 2008

25 Novembre 2008

"Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a

pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro

cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al

mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per

questo mondo turbolento senza speranza affinché voi

diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a

scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per

aver risposto alla mia chiamata"

Messaggio da Medjugorje del 25 ottobre 2008

 
 
 
 
Messaggio da Medjugorje del 25 ottobre 2008
 
 "Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."  

Il perdono

 

 

 

Il perdono è la conquista più difficile.

Lo puoi concedere solo con l'aiuto divino

 che si ottiene con la preghiera.

Da dove cominciare?

 Dalla tua decisione di voler perdonare!

Comincia tu! Muoviti per primo! Non fare troppi calcoli!

Vuole avere ragione? Dagliela!

Vuole essere superiore a te? Lasciagli questa soddisfazione!

 Sta covando la sua vendetta? Tu prendilo in contropiede con un gesto d' amore!

Persuaditi che perdonare  è più importante e ti dà più che avere ragione.

Facendoti " piccolo", diventerai grande! Accettando di "perdere" avrai

vinto la battaglia più grande e impegnativa!

Incomincia però perdonando a te stesso,

 accettandoti umilmente per quello che sei ed

eliminando quei sensi di colpa che ti fanno tanto soffrire.

                                            

 Don Novello Pederzini

 
 
 
 
 
 
 
 

Maria, donna feriale

 
 
...Maria, donna feriale...

Chi sa quante volte l'ho letta senza provare emozioni, L'altra sera, però, quella frase del Concilio, riportata sotto un'immagine della Madonna, mi è parsa così audace, che sono andato alla fonte per controllarne l'autenticità. Proprio così. Al quarto paragrafo del decreto del Concilio Vaticano II sull'Apostolato dei Laici c'è scritto testualmente: «Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro».
Intanto, Maria viveva sulla terra. Non sulle nuvole. I suoi pensieri non erano campati in aria. I suoi gesti avevano come soggiorno obbligato i perimetri delle cose concrete. Anche se l'estasi era l'esperienza a cui Dio spesso la chiamava, non si sentiva dispensata dalla fatica di stare con i piedi per terra.
 Lontana dalle astrattezze dei visionari, come dalle evasioni degli scontenti o dalle fughe degli illusionisti, conservava caparbiamente il domicilio nel terribile quotidiano. Ma c'è di più: Viveva una vita comune a tutti. Simile, cioè, alla vita della vicina di casa. Beveva l'acqua dello stesso pozzo. Pestava il grano nello stesso mortaio. Si sedeva al fresco dello stesso cortile. Anche lei arrivava stanca alla sera, dopo una giornata di lavoro. Anche a lei un giorno le dissero: «Maria, ti stai facendo i capelli bianchi». Si specchiò, allora, alla fontana e provò anche lei la struggente nostalgia di tutte le donne, quando si accorgono che la giovinezza sta sfiorendo.
Le sorprese, però, non sono finite, perché venire a sapere che la vita di Maria fu piena di sollecitudini familiari e di lavoro come la nostra, ci rende questa creatura così inquilina con le fatiche umane, da farci sospettare che la nostra penosa ferialità non debba essere poi così banale come noi pensiamo. Sì, anche lei ha avuto i suoi problemi di salute, di economia, di rapporti, di adattamento. Chi sa quante volte è tornata dal lavatoio col mal di capo, o sovrappensiero perché Giuseppe da più giorni in bottega non aveva molto lavoro. Chi sa a quante porte ha bussato chiedendo qualche giornata di lavoro per il suo Gesù, nella stagione dei frantoi. Chi sa quanti meriggi ha malinconicamente consumato a rivoltare il pastrano già logoro di Giuseppe, e ricavarne un mantello perché suo figlio non sfigurasse tra i compagni di Nazaret.
Come tutte le mogli, avrà avuto anche lei dei momenti di crisi nel rapporto con suo marito, del quale, taciturno com' era, non sempre avrà capito i silenzi. Come tutte le madri, ha spiato pure lei, tra timori e speranze, nelle pieghe tumultuose dell'adolescenza di suo figlio. Come tutte le donne, ha provato pure lei la sofferenza di non sentirsi compresa, neppure dai due amori più grandi che avesse sulla terra. E avrà temuto di deluderli. O di non essere all'altezza del ruolo. E, dopo aver stemperato nelle lacrime il travaglio di una solitudine immensa, avrà ritrovato finalmente nella preghiera, fatta insieme, il gaudio di una comunione sovrumana.
Santa Maria, donna feriale, forse tu sola puoi capire che questa nostra follia di ricondurti entro i confini dell' esperienza terra terra, che noi pure viviamo, non è il segno di mode dissacratorie. Se per un attimo osiamo toglierti l'aureola, è perché vogliamo vedere quanto sei bella a capo scoperto.
Se spegniamo i riflettori puntati su di te, è perché ci sembra di misurare meglio l'onnipotenza di Dio, che dietro le ombre della tua carne ha nascosto le sorgenti della luce.
Sappiamo bene che sei stata destinata a navigazioni di alto mare. Ma se ti costringiamo a veleggiare sotto costa, non è perché vogliamo ridurti ai livelli del nostro piccolo cabotaggio. È perché, vedendoti così vicina alle spiagge del nostro scoraggiamento, ci possa afferrare la coscienza di essere chiamati pure noi ad avventurarci, come te, negli oceani della libertà.

Santa Maria, donna feriale, aiutaci a comprendere che il capitolo più fecondo della teologia non è quello che ti pone all'interno della Bibbia o della patristica, della spiritualità o della liturgia, dei dogmi o dell'arte. Ma è quello che ti colloca all'interno della casa di Nazaret, dove tra pentole e telai, tra lacrime e preghiere, tra gomitoli di lana e rotoli della Scrittura, hai sperimentato, in tutto lo spessore della tua naturale femminilità, gioie senza malizia, amarezze senza disperazioni, partenze senza ritorni.
Santa Maria, donna feriale, liberaci dalle nostalgie dell'epopea, e insegnaci a considerare la vita quotidiana come il cantiere dove si costruisce la storia della salvezza. Allenta gli ormeggi delle nostre paure, perché possiamo sperimentare come te l'abbandono alla volontà di Dio nelle pieghe prosaiche del tempo e nelle agonie lente delle ore. E torna a camminare discretamente con noi, o creatura straordinaria innamorata di normalità, che prima di essere incoronata Regina del cielo hai ingoiato la polvere della nostra povera terra
 
Don Tonino Bello

Medjugorje? E' il tallone di Maria!

 

Un altro testimone di Medjugorje mi ha detto: - Medjugorje? E' il tallone di Maria! E' lì che essa schiaccia maggiormente la testa al serpente. - Dei sei veggenti solo Mirjana ha visto Satana faccia a faccia, prima di un'apparizione della Gospa. Ne è stata spaventata. Sembrava bello e seducente, ma i suoi occhi erano rossi e pieni di odio. Mirjana dice che non vuole dire niente adesso, ma che ne parlerà più tardi. - Aspettiamo tutti la vittoria del Cuore di Maria - mi ha detto. Non posso tacere queste parole di Marta Robin al filosofo Jean Guittòn:

"Lucifero è sempre furioso, ma quando la Madonna appare non può niente contro di Lei. La Madonna è così bella, non solo nel viso ma anche nel corpo. Quanto a lui, è capace di imitare tutto, imita perfino la Passione, ma non può imitare la Beata Vergine, non ha poteri su di Lei.

Perché satana è così furioso con Medjugorje? Non dimentichiamo che ad ogni apparizione, ad ogni venuta della Madonna, satana perde un po' del suo potere. "Per questo è diventato così aggressivo" ha spiegato la Gospa a Mirjana. I fedeli possono recitare la preghiera a San Michele Arcangelo che il Papa Leone XIII ha raccomandato di dire dopo la Messa. "O San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, vieni in nostro soccorso contro la malizia e le insidie del diavolo; fa', te ne preghiamo, che Iddio eserciti su di lui il suo impero; e tu o Principe della milizia celeste, col divino potere incatena nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che, a perdizione delle anime, si aggirano per il mondo. Amen". Nel 1995 anche il Papa Giovanni Paolo II ha raccomandato che si reciti questa preghiera dopo la Messa. Esiste anche una preghiera molto potente in cui si invoca Maria come Regina degli Angeli. Papa Pio X ha dato l'imprimatur il 18 giugno 1908: "Augusta Regina dei Cieli e Signora degli Angeli. Tu hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana. Noi umilmente ti chiediamo di inviare le legioni celesti affinché ai tuoi ordini, perseguitino i demoni, li com­battano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'Abisso. "Chi è come Dio!" O buona e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza, O divina Madre, invia i santi Angeli per difendermi e respingere lontano da me il crudele nemico. Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci e custoditeci.'

Tratto dal libro:"Medjugorje:il trionfo del cuore", di suor Emmanuel. Edizioni Shalom

La statua di Nostra Signora sulla collina dell'apparizione è stata riparata.

La statua di Nostra Signora sulla collina dell'apparizione, che era stata danneggiata nella notte tra il 28/29 agosto da uno sconosciuto, 

  è stata riparata grazie al veloce intervento dell'Atelier Dino e Mirko Felici di Carrara (Italia). 

Ci sono due statue della Regina della Pace a Medjugorje, entrambe scolpite dallo stesso atelier. 

La prima statua, che è diventata il simbolo di Medjugorje, è stata disposta nella piazza davanti alla chiesa nel 1987.

 La statua sulla collina dell'Apparizione è un regalo dei pellegrini coreani per il 20° anniversario delle apparizioni

Maria, donna accogliente

 

 

 

 

Maria, donna accogliente

La frase si trova in un testo del Concilio, ed è splendida per dottrina e concisione, Dice che, all' annuncio dell' angelo, Maria Vergine «accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio» 

Nel cuore e nel corpo.

Fu, cioè, discepola e madre del Verbo. Discepola, perché si mise in ascolto della Parola, e la conservò per sempre nel cuore. Madre, perché offrì il suo grembo alla Parola, e la custodì per nove mesi nello scrigno del corpo. Sant'Agostino osa dire che Maria fu più grande per aver accolto la Parola nel cuore, che per averla accolta nel grembo.

Forse, per capire fino in fondo la bellezza di questa verità, il vocabolario non basta. Bisogna ricorrere alle espressioni visive. E allora non c'è di meglio che rifarsi a una celebre icona orientale, che raffigura Maria col divin Figlio Gesù in scritto sul petto. È indicata come la Madonna del segno, ma potrebbe essere chiamata la Madonna dell' accoglienza, perché con gli avambracci levati in alto, in atteggiamento di offertorio o di resa, essa appare il simbolo vivo della più gratuita ospitalità

Accolse nel cuore.

Fece largo, cioè, nei suoi pensieri ai pensieri di Dio; ma non si sentì per questo ridotta al silenzio. Offrì volentieri il terreno vergine del suo spirito alla gerrninazione del Verbo; ma non si considerò espropriata di nulla. Gli cedette con gioia il suolo più inviolabile della sua vita interiore, ma senza dover ridurre gli spazi della sua libertà. Diede stabile alloggio al Signore nelle stanze più segrete della sua anima; ma non ne sentì la presenza come violazione di domicilio. 

Accolse nel corpo.

Sentì, cioè, il peso fisico di un altro essere che prendeva dimora nel suo grembo di madre. Adattò, quindi, i suoi ritmi a quelli dell'ospite. Modificò le sue abitudini, in funzione di un compito che non le alleggeriva certo la vita. Consacrò i suoi giorni alla gestazione di una creatura che non le avrebbe risparmiato preoccupazioni e fastidi. E poiché il frutto benedetto del seno suo era il Verbo di Dio che si incarnava per la salvezza dell'umanità, capì di aver contratto con tutti i figli di Eva un debito di accoglienza che avrebbe pagato con cambiali di lacrime. 

Accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio.

Quella ospitalità fondamentale la dice lunga sullo stile di Maria, delle cui mille altre accoglienze il Vangelo non parla, ma che non ci è difficile intuire. Nessuno fu mai respinto da lei. E tutti trovarono riparo sotto la sua ombra. Dalle vicine di casa alle antiche compagne di Nazaret. Dai parenti di Giuseppe agli amici di gioventù di suo figlio. Dai poveri della contrada ai pellegrini di passaggio. Da Pietro in lacrime dopo il tradimento a Giuda che forse quella notte non riuscì a trovarla in casa... 

Santa Maria, donna accogliente, aiutaci ad accogliere la Parola nell'intimo del cuore. A capire, cioè, come hai saputo fare tu, le irruzioni di Dio nella nostra vita. Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto, ma per riempire di luce la nostra solitudine. Non entra in casa per metterci le manette, ma per restituirci il gusto della vera libertà.

Lo sappiamo: è la paura del nuovo a renderci spesso inospitali nei confronti del Signore che viene. I cambiamenti ci danno fastidio. E siccome lui scombina sempre i nostri pensieri, mette in discussione i nostri programmi e manda in crisi le nostre certezze, ogni volta che sentiamo i suoi passi, evitiamo di incontrarlo, nascondendo ci dietro la siepe, come Adamo tra gli alberi dell'Eden. Facci comprendere che Dio, se ci guasta i progetti, non ci rovina la festa; se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace. E una volta che l'avremo accolto nel cuore, anche il nostro corpo brillerà della sua luce.

Santa Maria, donna accogliente, rendici capaci di gesti ospitali verso i fratelli. Sperimentiamo tempi difficili, in cui il pericolo di essere defraudati dalla cattiveria della gente ci fa vivere tra porte blindate e sistemi di sicurezza. Non ci fidiamo più l'uno dell'altro. Vediamo agguati dappertutto. Il sospetto è divenuto organico nei rapporti col prossimo. Il terrore di essere ingannati ha preso il sopravvento sugli istinti di solidarietà che pure ci portiamo dentro. E il cuore se ne va a pezzi dietro i cancelli dei nostri recinti.

Disperdi, ti preghiamo, le nostre diffidenze. Facci uscire dalla trincea degli egoismi corporativi. Sfascia le cinture delle leghe. Allenta le nostre ermetiche chiusure nei confronti di chi è diverso da noi. Abbatti le nostre frontiere: le frontiere culturali, prima di quelle geografiche. Queste ultime cedono ormai sotto 1'urto dei popoli" altri" , ma le prime restano tenacemente impermeabili. Visto allora che siamo costretti ad accogliere gli stranieri nel corpo della nostra terra, aiutaci perché possiamo accoglierli anche nel cuore della nostra civiltà.

Santa Maria, donna accogliente, ostensorio del corpo di Gesù deposto dalla croce, accoglici sulle tue ginocchia quando avremo reso lo spirito anche noi. Dona alla nostra morte la quiete fiduciosa di chi poggia il capo sulla spalla della madre e si addormenta sereno. Tienici per un poco sul tuo grembo, così come ci hai tenuti nel cuore per tutta la vita. Compi su di noi i rituali delle ultime purificazioni. E portaci, finalmente, sulle tue braccia davanti all'Eterno.

Perché solo se saremo presentati da te, sacramento della tenerezza, potremo trovare pietà.

Don Tonino Bello

INDIGNAZIONE, DOLORE, PREOCCUPAZIONE !

 
 
 

Abbiamo purtroppo avuto notizia e conferma della notizia che ignoti vandali hanno danneggiato, nella notte del 28 agosto,
 la statua della Gospa posta alla sommità del Podbrdo.

 


 
 
I moderatori dei gruppi Alla-scuola-di-Maria e Maria nostra stella del mattino33 , ringraziano e
aderiscono al suggerimento di Don Giuseppe .
INVITIAMO TUTTI GLI ISCRITTI a unirsi a noi  .
Iniziando da Sabato prossimo  ( Madonna di Pompei) i primi 5 Sabati del mese
in riparazione per :
1 - Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.
2 - Contro la sua Verginità.
3 - Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4 - L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5 - L'opera di color
 
.
o che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
....
In allegato tutto sui " primi cinque sabati del mese"
Per chi avesse difficoltà ad aprire l'allegato segue mail con spiegazione preghiera riparatrice.
 
Prego gli iscritti ad altri gruppi di divulgare la presente mail per unirci
tutti in un unico coro di preghiera  per amore di Gesù e Maria e
in difesa della nostra fede.
Pace Antonella
 
 
Segue mail di Don Giuseppe

INDIGNAZIONE, DOLORE, PREOCCUPAZIONE !
Veramente le forze del male si stanno scagliando contro la fede con ferocia inaudita.
Atti vandalici contro chiese, statue, e tutto quello che ricorda Dio, la Vergine e i Santi.
A mio giudizio i segni preoccupanti sono essenzialmente due: la devianza che ha portato alla massima degenerazione col culto a satana e l'assenza di un ordine sociale che garantisca una civile convivenza.
Sempre satana ha attaccato Cristo e la sua Chiesa, ma oggi lo fa con inedita baldanza, sostenuto da persone che in maniera disinvolta gli rendono culto.
Sappiamo che, accanto a queste profanazioni che dimostrano e denunciano ancora una volta l'assenza di ogni controllo da parte delle autorità, vi sono dissacrazioni ancora più preoccupanti: la uccisione di sacerdoti, di suore, l'aggerssione contro inermi frati...
Io suggerirei ai Moderatori di indire una GIORNATA DI PREGHIERA PER LA RIPARAZIONE DI OLTRAGGI CHE IL SIGNORE RICEVE MEDIANTE LA PROFANAZIONE DELL'IMMAGINE DELLA MADONNA A MEDJUGORJE ed anche per gli assurdi attacchi contro persone consacrate. E' bello sapere che tutti gli aderenti al Gruppo sono riuniti in preghiera riparatrice. Se poi vogliano unirsi anche altri Gruppi sarebbe ancora meglio, anche per convincerci che nell'unione si esprime più forza per difendere la nostra fede.
Auguro a tutti una santa Domenica.
Don Giuseppe.
 

Ciao ,carissimi amici del Blog

Ciao ,carissimi amici del Blog, rieccomi dopo una lunga sosta forzata...
( Ho avuto qualche problemino di salute) ma ora ,grazie a Dio e a Maria tutto sta ritornando nella norma.
Non potrò partire il 5 Settembre per Medju , sarebbe imprudente visto le mie condizioni ma il mio gruppo di amici
 partirà  con il "super" Don Rodolfo. Li acompagnerò con la preghiera .. sempre comunque felicissima per loro  e certa che
 riceveranno tante grazie  da Mamma Maria.
Ciao a tutti e
W MARIA!!!
Antonella
 
 
 

i Santi e Maria...

 

Alcuni esempi della venerazione dei Santi verso la Divina Madre.

 

 

    S. Bernardo venerava la Madonna con zelo ardentissimo; ne celebrò le lodi con penna insuperabile, tanto da meritare l’appellativo di “Cantore di Maria”; nelle feste mariane il suo fervore era tale da tenerlo assorto tutto il giorno nella Madonna, al punto da dimenticare ogni altra cosa, anche cose molto importanti, come il rispondere con urgenza a lettere del Papa.

    S. Francesco d’Assisi rivolgeva alla B. Vergine tali e tanti atti di venerazione, da non potersi numerare. Recitava ogni giorno l’Ufficio della B. Vergine. Si preparava alle sue feste con speciali preghiere e penitenze. Venerava i suoi altari e le sue immagini. Scrisse alcune lodi e preghiere a Maria, riboccanti di serafico ardore e tenerezza.

    S. Luigi Grignion di Montfort, questo santo tutto mariano, divenne il grande maestro della devozione alla Madonna scrivendo il “Trattato della vera devozione a Maria”. Ma l’intera sua vita fu un mirabile esempio di devozione alla Madonna. Fin da ragazzo, ogni giorno egli era capace di trascorrere ore intere ai piedi di Nostra Signora della Pace. Da grande, poi, girerà instancabilmente con il Rosario in mano, predicando Maria attraverso tutta la Francia.

    Che cosa dire di S. Alfonso de’ Liguori, che scrisse le “Glorie di Maria”, innalzando alla Regina del Cielo un monumento di venerazione che resterà perenne nella Chiesa? La sua profonda e dolce venerazione verso la B. Vergine appare anche da quelle devotissime canzoncine mariane e dalle “Visite a Maria Santissima”, che accompagnano le “Visite al SS. Sacramento”, come profumate aiuole di fiori mariani. E solo Dio ha potuto enumerare gli atti di venerazione alla “Divina Maria” che il Santo offrì in ogni giorno della sua lunga vita.

    Il S. Curato d’Ars, colui che dovette la sua Ordinazione Sacerdotale alla tenera devozione verso la B. Vergine con la recita assidua del S. Rosario, riempì tutta la sua vita di amore e venerazione alla Madonna. Da Parroco, una delle prime cose che fece, consacrò la Parrocchia alla Madonna e dedicò a Lei la prima Cappella che riuscì a costruire. Nella sua poverissima cella, insieme al Crocifisso, aveva soltanto un’immagine dell’Immacolata dinanzi alla quale spesso era sorpreso in preghiera estatica.

    Questi sono soltanto pochi esempi di venerazione alla Madonna da parte di alcuni Santi... Ma potremmo portare tanti altri esempi quanti sono i Santi. Perché è impossibile che il Santo non senta il bisogno di venerare la Madonna. È bisogno filiale così amabile e dolce!

Il cammino di pace interiore

 
      Il cammino di pace interiore
 Tu cerchi la Pace e desideri davvero capire qual'è il cammino
di pace interiore. Sulla base di quanto Maria ci ha detto nei suoi
messaggi, il cammino interiore si può riassumere in alcuni punti.
Innanzitutto è necessario iniziare a PREGARE COL CUORE.
Ciò non significa nientaltro che iniziare a pregare con amore.
Anche se non sai pregare ciò non ti impedisce di pregare col cuore.
Chi desidera pregare col cuore, inizia a pregare perchè desidera
ascoltare quello che la Madonna dice.
Quando si inizia a pregare col cuore, ne segue la RICONCILIAZIONE
La preghiera ci rivela la nostra realtà interiore e manifesta il desiderio
di riconciliazione che si crea con la confessione. Solo chi inizia a vivere
spiritualmente comprenderà che bisogna riconciliarsi con il prossimo,
con Dio e con se stessi.
La riconciliazione viene seguita da un nuovo rapporto verso la
S. Messa.  Chi non si riconcilia non può partecipare alla S. Messa.
Ecco perchè il terzo punto del cammino di pace interiore è
CELEBRARE LA MESSA COL CUORE .Quando ciò accade ,ha inizio
la grande scuola dell'amore. La S. Messa è l'incontro di Dio che si
mostra a noi col sacrificio di Cristo. Dopo la Messa, in cui Gesù si
offre a noi, la nostra vita deve essere Messa per gli altri.
Chi nella prorpia vita perdona, testimoniando l'amore di Dio, agisce
bene, rispetta, difende, ama e si mette al servizio di ogni essere.
Egli si trova nella SCUOLA DELL'AMORE e solo così la nostra vita
diventa Liturgia continua...
Il cammino dello spirito prosegue quindi proprio quando la nostra vita
 diventa celebrazione continua di Dio e termina nell'adorazione,
nell'incontro personale con Gesù Cristo nell'Eucarestia..
Il programma esterno di preghiera, il digiuno, la lettura
della Sacra Scrittura, le visite al Pdbrdo e Krizevac,
 la confessione hanno un unico  obiettivo: far arrivare l'animo verso
la pace. La prova finale del valore di tutto quello che facciamo
si trova nella crescita ininterrotta dell'amore verso Dio e verso il prossimo.
Caro pellegrino, nell'accogliere questi strumenti possa la Tua anima
intraprendere il cammino della pace.
 
( fonte)
Fra Slavko Barbaric  - (Seguimi col cuore)
 
 
 
 

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Cari amici,

il 25 Giugno prossimo è il 27.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. Lo scorso anno  sono affluiti nella celebre parrocchia dell'Erzegovina 2 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo, di cui 600.000 italiani, e circa 35.000 sacerdoti.

E' importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della S. Sede su questo evento,  di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali.

La posizione della S. Sede, esplicitata in vari Documenti ( vedi nostro sito internet www.radiomaria.it sotto Medjugorje-Documenti) è stata recentemente sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima" - Ed Rai-Rizzoli - pag 103-107. Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.

Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:

1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".

Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.

2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".

E' la S. Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia.  Quest'ultima ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza episcopale della ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.

3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".

 I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.

4. "Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".

Viene qui ribadita l'assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla S. Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l'Adorazione al Santissimo Sacramento...e così via.

Questa, cari amici, è la posizione ufficiale della S. Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona. 

Mentre esprimiamo  la nostra gratitudine, assicuriamo loro  la nostra preghiera alla Regina della pace, augurandoci che da parte di tutti ci sia obbedienza e umile sottomissione.

Vostro Padre Livio

 

PS. Data la disinformazione on line su Medjugorje, fate circolare il più possibile questa news-letter