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日志


Messaggio del 25 maggio 2008

25/05/2008

Messaggio del 25 maggio 2008

"Cari figli, in questo tempo di grazia, in cui Dio mi ha permesso di essere con voi, di nuovo vi invito, figlioli, alla conversione. Lavorate per la salvezza del mondo

in modo particolare mentre sono con voi. Dio è misericordioso e dona grazie particolari e per questo chiedetele attraverso la preghiera.

 Io sono con voi e non vi lascio soli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Ringrazio

Ringrazio di  cuore
Tutti gli amici di questo Blog,
e chiedo al Signore di venire
verso ognuno di voi con la
" Benedizione speciale e materna di nostra
Madre Maria"
 
AntonellaStella

PELLEGRINAGGIO CRISTIANO

PELLEGRINAGGIO CRISTIANO
«Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per
vocazione pellegrino della specie più misera, errando di luogo in luogo. I
miei beni terrestri sono una bisaccia sul dorso con un po' di pane secco, e
nella tasca interna del camiciotto la Sacra Bibbia. Null'altro». Comincia
così il Racconto di un pellegrino russo, un'opera anonima di forte intensità
spirituale . Il pellegrinaggio è, infatti, un'immagine della stessa
spiritualità cristiana: «Usciamo anche noi dall'accampamento - afferma la
Lettera agli Ebrei - e andiamo verso il Cristo perché non abbiamo quaggiù
una città stabile ma cerchiamo quella futura».
Già Davide, ., aveva pregato a nome di tutto Israele così: «Noi, o Signore,
siamo pellegrini e stranieri come tutti i nostri padri». Pellegrino è
Israele nell'esodo che lo conduce dalla schiavitù egiziana verso la terra
della libertà. Pellegrino era stato Abramo la cui prima parola divina
ascoltata era stata: «Esci dalla tua terra e va!». Gesù nel vangelo di Luca
è presentato costantemente in marcia verso la città del suo destino ultimo,
Gerusalemme . Paolo conduce tutta la sua vita in mezzo a «viaggi
innumerevoli, pericoli di fiumi, di briganti, pericoli nelle città, nel
deserto, sul mare, fatiche, fame, sete, freddo». Pietro esorta nella sua
prima lettera i cristiani a «essere stranieri e pellegrini» all'interno del
mondo in cui vivono. Il pellegrinaggio è, quindi, una parabola della fede e
della speranza, dell'attesa e del futuro, contro la tentazione
dell'attaccamento al proprio guscio, alle cose, all'inerzia, al possesso,
all'egoismo. Attraverso il pellegrinaggio si risale alle sorgenti limpide
della propria tradizione cristiana.Certo, il viaggio in Terra Santa . per il
pellegrino è soprattutto l'incontro con la terra di Cristo, con le strade e
i villaggi da lui attraversati, con gli echi delle sue parole e dei suoi
atti che affiorano dai campi, dal lago di Tiberiade, dalla steppa del
Giordano. Lourdes e Fatima . costituiscono una delle mete più amate dal
pellegrino perché lì egli ritrova, col volto della madre del Cristo, la
conversione del cuore, il coraggio e la speranza in mezzo al mistero amaro e
accecante della sofferenza
I CINQUE SASSI

A Medjugorje la Vergine Maria  ha indicato  i cinque sassi da mettere nella
fionda per sconfiggere il nostro gigante Golia:
Il Rosario
L'Eucaristia
La Bibbia
Il Digiuno
La Confessione mensile


" Il bambino nascosto di Medjugorje"

 
 
 
 
 
 
" cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, oggi in maniera
speciale, assieme a Gesù bambino che tengo fra le braccia, io vi do
la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro si
alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apra nuovamente la
possibilità per la pace. Solo così, figlioli, il tempo di questo
secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità..." (
25.12.1999)
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...[(Durante una conferenza mariana ho chiesto all'assemblea di fare
silenzio per qualche minuto, invitando ciascuno ad accogliere fra le
braccia il Bambino Gesù che Maria gli offriva. Si trattava,
naturalmente di aprire il cuore, alla venuta del Bambino, ma non
solo: immaginare il suo corpicino fra le proprie braccia e sul
proprio cuore per esprimergli amore)].


Talvolta il modo di fare infantile di Gesù ha aspetti sorprendenti.
Eccone un segno.
Un sacerdote di passaggio a Medjugorje mi raccontava che l'ultima
sua preoccupazione era proprio il Bambino Gesù. Brillante professore
universitario, aveva cose più importanti da considerare nella
propria testa!Tuttavia , invitato a prendere in braccio il "Bambino
Gesù"
dutante il nostro incontro ha fatto un'esperienza molto speciale:
" Dopo aver ricevuto - in modo immaginario . il Bambino Gesù fra le
braccia, mi sono sentito molto imbarazzato, addirittura infastidito.
E pensavo dentro di me: < E ora cosa ci faccio?" Stavo davvero male,
non sapevo come sbarazzarmene!Dopo qualche minuto di questa lotta
interiore ecco che sento una manina di bambino che mi accarezza il
collo. Mi volto: nessuno! Ho capito subito di cosa si trattava
perchè nel medesimo istante il mio cuore ha iniziato a sciogliersi.
Sono stato invaso da un'effusione di tenerezza che non avevo mai
sentito in tutta la vita. Il gesto del bimbo è durato solo qualche
secondo, ma è stata una svolta per me; non sono più lo stesso uomo.
Il Bambino Gesù è sempre con me, e mi fa sciogliere. A dire il vero
ne avevo proprio bisogno!"
Suor Emmanuel- " Il bambino nascosto di Medjugorje! Shaloom
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Sorellapoverà.